Statua in marmo candido, di buona fattura e plausibilmente settecentesca, di cui non
si conosce l’originaria collocazione.
Data Pubblicazione: 2 Dicembre 2024
Statua in marmo candido, di buona fattura e plausibilmente settecentesca, di cui non
si conosce l’originaria collocazione.
Data Pubblicazione: 2 Dicembre 2024
La statua è documentata a partire dalla seconda metà dell’Ottocento nella piazza della “Cava”, all’imbocco del viale che porta alla stazione ferroviaria della Valle Seriana (oggi fermata TEB), ma è certamente di origine più antica. Scolpita in marmo di Zandobbio e con sette spadini inflitti nel petto, un tempo dorati, raffigura la Vergine dei Sette Dolori, il cui culto era particolarmente vivo presso la chiesa di San Pietro Martire grazie ad una congregazione omonima. Essa era posta su un piedistallo
snello in pietra, protetta da un baldacchino in ferro battuto andato perduto: l’attuale basamento in pietra artificiale (cemento decorativo) risale al 1906, quando fu spostata per allargare l’attuale via G. d’Alzano. Negli anni Sessanta viene nuovamente traslata, per costruire l’attuale condominio; restaurata nel 2012, è oggi dotata di una copertura in forme moderne che la protegge e ne valorizza la plasticità.
Accesso libero.
Gratuito.
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