Ufficio di riferimento: Ufficio Stato Civile 

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Descrizione Procedimento

Matrimonio

TARIFFE UTILIZZO SALE COMUNALI PER MATRIMONI CIVILI ED EVENTI
PATROCINATI DALL'ENTE ANNO 2020 E SS

 

Scarica qui il testo completo della Delibera di Giunta 218/2019 con indicazione di tariffe e modalità di utilizzo

 

Regime patrimoniale

Il regime patrimoniale ordinario previsto in mancanza di una diversa convenzione è costituito dalla comunione dei beni; questo significa che se gli sposi, al momento della celebrazione, non manifestano una scelta diversa, il matrimonio verrà automaticamente assoggettato al regime della comunione dei beni.

Gli sposi potranno stipulare una diversa convenzione per atto pubblico o scegliere il regime di separazione dei beni con dichiarazione resa contestualmente alla celebrazione del matrimonio.

Separazione e divorzio

Procedura dinanzi all’ufficiale di Stato civile del Comune per la separazione, il divorzio e la modifica delle condizioni di separazione e divorzio (art. 12 della legge 162/2014).

La separazione o il divorzio in Comune, presso l’ufficio di stato civile, è consentito solo a determinate condizioni:

  • la coppia non deve avere avuto figli dall’unione i quali siano ancora minorenni, maggiorenni non autosufficienti, portatori di handicap o incapaci. Non vengono considerati i figli nati da eventuali precedenti relazioni: per cui la loro presenza non è ostativa alla separazione in Comune. È possibile la separazione o il divorzio in Comune se la prole ormai lavori e sia indipendente da un punto di vista economico;
  • la coppia deve avere trovato un accordo su tutti gli aspetti della separazione, sia per quanto riguarda le questioni più marcatamente personali che patrimoniali. In buona sostanza, la separazione o il divorzio in Comune sostituiscono la cosiddetta separazione / divorzio consensuale che prima si faceva, in un’unica udienza, davanti al Presidente del Tribunale;
  • l'accordo fra i coniugi non può contenere patti di trasferimento patrimoniale: la circolare 6/2015 ha precisato che non possono essere stipulati patti che siano produttivi di effetti reali (ovvero effetti traslativi di un bene), nè concordata la previsione dell'assegno periodico di divorzio in un'unica soluzione (c.d. liquidazione una tantum).
  • Le parti possono prevedere e concordare il pagamento dell'assegno di mantenimento (nel caso di separazione) e dell'assegno divorzile (nel caso di divorzio)

L’assistenza dell’avvocato è facoltativa.

Per coloro che vogliano separarsi consensualmente ma che non si trovano nelle condizioni appena elencate (per es. per via della presenza di figli minori o perché intendano effettuare trasferimento patrimoniali), la legge prevede la possibilità di rivolgersi, oltre che al Tribunale, anche direttamente ai propri avvocati attraverso il procedimento chiamato “negoziazione assistita”.

Documentazione necessaria per attivare il procedimento innanzi all’ufficio di stato civile:

    – per la separazione: documento d’identità e dichiarazione sostitutiva di certificazione dei coniugi, da inviare all’ufficio di Stato Civile del Comune di residenza di uno dei coniugi o del Comune di celebrazione del matrimonio;

    – per il divorzio: documento d’identità e dichiarazione sostitutiva di certificazione dei coniugi, con la copia conforme rilasciata dalla cancelleria del tribunale della sentenza di separazione giudiziale (se i coniugi si erano separati in via giudiziale in tribunale) o del decreto di omologa di separazione (se i coniugi si erano separati consensualmente in tribunale) o l’originale dell’accordo di separazione (se i coniugi si erano separati con la negoziazione assistita).

È dovuto un diritto fisso di € 16,00 alla redazione del 1° atto di accordo.

La procedura viene articolata in due incontri:

    – al primo incontro l’ufficiale di stato civile redige l’accordo di separazione che i coniugi riferiscono avere raggiunto. Dopo aver compilato l’accordo, il pubblico ufficiale dà ai coniugi appuntamento per un secondo incontro che non può essere prima di 30 giorni;

    – al secondo incontro, viene richiesto ai coniugi di confermare l’intenzione di separarsi o di divorziare. La ragione di questo lasso di tempo è per consentire loro una pausa di riflessione sulla scelta in atto.

Se al secondo appuntamento si presentano entrambi i coniugi l’accordo di separazione è valido ed ha la stessa efficacia della sentenza di separazione omologata dal tribunale. Il Comune, a questo punto, invia l’atto agli uffici competenti per le annotazioni sull’atto di matrimonio. I coniugi possono sempre chiedere una copia autentica dell’accordo depositato in Comune.

Se, invece, al secondo appuntamento non si presenta uno o entrambi i coniugi, l’accordo di separazione non è valido e decade. I coniugi potranno tuttavia presentarsi in qualsiasi successivo momento per avviare, di nuovo, l’intera procedura da capo: il fatto di aver fatto decadere un primo tentativo non preclude la possibilità di riprovarci in seguito.

Nella procedura di separazione o divorzio davanti all’Ufficiale di Stato Civile l’assistenza di avvocati è facoltativa.

Per chi si è separato e vuole divorziare in Comune, il procedimento può essere attivato solo a condizione che:

    – siano decorsi sei mesi, se la precedente separazione era stata consensuale (in tribunale, in Comune o con la negoziazione assistita);

    – siano decorsi dodici mesi, se la precedente separazione non è era stata consensuale.

Modifica degli accordi

Insieme agli accordi di separazione o divorzio i coniugi possono regolare in Comune anche eventuali modifiche degli accordi di separazione o divorzio precedentemente fissati.

L’iter e le condizioni sono le stesse analizzate sino a qui: pertanto è consentita la modifica degli accordi a condizione che non vi siano figli minori o figli maggiorenni portatori di handicap grave o economicamente non autosufficienti. Le condizioni oggetto della modifica non dovranno essere relativi a patti di trasferimento patrimoniale con effetti reali .

Anche per la modifica è previsto il deposito di un’autocertificazione e due incontri. Il costo è di 16 euro a titolo di diritto fisso.

Per la separazione o il divorzio in Comune è necessario il consenso di entrambi i coniugi.

Contatti:

Servizio Stato Civile - Servizi Demografici - Telefono 035/4289007

protocollo@pec.comune.alzano.bg.it -  statocivile@comune.alzano.bg.it